ActionAid sviluppa il progetto Dona il tuo profilo e la beneficenza diventa subito social

Ritrovare l’amico di un tempo, organizzare un’uscita in tempo reale, o semplicemente impiegare il tempo d’attesa dal dentista, spulciando le foto della collega in vacanza in Brasile.
I social network stanno cambiando le consuetudini quotidiane di tutti, e solo il tempo ci dirà se in positivo.
AIUTARE CHI È IN DIFFICOLTÀ. Eppure, oltre che a soddisfare le nostre piccole esigenze da voyeur, potranno mai servire anche ad aiutare chi è più in difficoltà? È la scommessa su cui punta ActionAid, per sensibilizzare gli iscritti a Twitter e Facebook.
ADOTTARE UNA STORIA. Da qualche giorno la nota associazione internazionale indipendente ha lanciato l’iniziativa ‘Dona il tuo profilo’. Collegandosi all’omonimo sito, gli utenti dei due social network possono decidere di adottare una delle storie raccontate dal portale, semplicemente cambiando la propria immagine del profilo, o quella più grande di copertina, con una foto suggerita da ActionAid.
La procedura è decisamente semplice, e autorizzando il sito ad accedere al proprio profilo, il sistema provvede a inserire una foto significativa, che rappresenta una delle tante storie di sofferenza raccolte da ActionAid.
LA STORIA DI AJMIRA. Sul sito dedicato all’iniziativa, infatti, l’associazione racconta tra le altre la storia di Ajmira, sostenitrice dei diritti delle donne indiane, oppure quella di Emelyne, che dal Burundi chiede di poter avere accesso al diritto allo studio, fino ai ragazzi della scuola Rodari de L’Aquila che chiedono di poter tornare nel loro istituto, distrutto dal sisma del 2009.
La storia di Ajmira, in particolare, viene raccontata così da ActionAid: «Ajmira ha 30 anni. Si è sempre occupata con dedizione alla famiglia e segue con affetto e cura il figlio di 11 anni. Nel 2010 ha deciso di entrare in un gruppo di ascolto organizzato da ActionAid per ottenere, insieme a tante altre donne musulmane, indipendenza e rispetto da parte di tutta la comunità. Da quando ha preso questa iniziativa, oltre 70 donne sono entrate nel gruppo, seguendo il suo esempio e il suo incoraggiamento» scrive l’associazione sul suo sito.

Ogni vicenda è rappresentata da una foto, e gli utenti possono scegliere in libertà quale storia ‘adottare’ donando la loro immagine del profilo, e rinunciando alla consueta foto personale. L’iniziativa, in ogni caso, punta soprattutto a dare visibilità alle storie e a istruire anche un canale pubblicitario spontaneo utile all’associazione anche per riuscire a intercettare nuove fasce di potenziali donatori. È possibile, infatti, decidere di andare oltre la semplice “adozione” di una storia sui propri social network, e al termine della procedura sostenere ActionAid con una donazione online.

Così, attraverso la campagna, l’associazione punta probabilmente a tessere rapporti anche con fasce di pubblico più giovani, e frequentatori dei social network. Da qualche giorno, poi, stanno cominciando ad aderire alla campagna anche personaggi internazionali e noti al grande pubblico come il pilota Marc Marquez, il cantante Raf, Luca Ward, Saturnino Celani, Malika Ayane, Frankie HI NRG e Samuel dei Subsonica. Ma oltre al seguito garantito che porteranno con sé i personaggi celebri, l’associazione avrà guardato indubbiamente con interesse anche ai numeri dei social network in Italia. Facebook conta 24 milioni di iscritti nel nostro Paese, mentre Twitter è vicino ai 3,5 milioni. Una cassa di risonanza di tutto rispetto, per provare ad andare oltre il solito voyeurismo, e utilizzare i social network per aiutare chi è in difficoltà.

Qui il video di presentazione dell’iniziativa: