UE vuole una condivisione più veloce dei dati digitali tra gli Stati membri

In seguito all’aumentare della minaccia terroristica che colpisce sempre più spesso l’Europa, l’Unione Europea ha intensificato i lavori su nuove leggi che permettano ai vari stati membri di accedere più rapidamente ai dati richiesti alla grandi compagnie del web, anche se questi sono ospitati in uno stato comunitario diverso dal richiedente.

Al momento, il Consiglio dei Ministri della sicurezza sta valutando diverse ipotesi e il Commissario Europeo per la Giustizia, Vera Jourova, ha commentato la vicenda, durante un’intervista per Reuters, affermando che “…alla luce dei recenti attacchi terroristici, dovrebbe esserci maggior comprensione tra i Ministri dei vari paesi, anche di quelli che non sono ancora stati oggetto di attentati…“.

Le opzioni più accreditate sono due: una maggiormente permissiva e una più stringente. Nel primo caso si prevede che le autorità di polizia possano richiedere l’accesso ai dati in possesso di un provider IT in un altro Stato comunitario, anche senza dover prima farne richiesta diretta al governo dello stesso. La seconda opzione, invece, prevede uno scenario simile, ma viene sostituito il termine richiesta con obbligo, quindi la società interessata non potrebbe rifiutarsi di trasmettere i dati.

La discussione è ancora in atto, visto che non sono chiari alcuni dettagli fondamentali, come ad esempio il tipo di dati soggetto a queste nuove regole. Non si sa, infatti, se il riferimento va al contenuto dei dati richiesti in sé o esclusivamente ai loro metadati. In ogni caso il dibattito assume un ruolo di primaria importanza all’interno della società attuale, dal momento che questo tipo di condivisione dovrebbe rendere molto più efficace e rapido il lavoro di indagine e prevenzione nei confronti di potenziali attacchi terroristici. Ora resta da scoprire se, una volta raggiunto il Parlamento, questi intenti riusciranno a trasformarsi in qualcosa di concreto.